6 HANDS WITH NATURE – HUMUS PARK

“A fish swims in the ocean, and no matter how far it swims, there is no end to the water. A bird flies in the sky, and no matter how far it flies, there is no end to the sky. Life must be the bird, and life must be the fish.

“Un pesce nuota nell’oceano, e non importa quanto lontano nuoti, perchè non esiste un limite all’oceano. Un uccello vola nel cielo, e non importa quanto lontano voli, perchè non c’è un limite al cielo. La vita dev’essere l’uccello, la vita dev’essere il pesce.”

Dogen Zenji, the Genjo Koan

Humus Park Cover

Nature has no particular form. It is made from solid forms, like twisted trees and lush green grass. Sometimes it is made by impalpable forms, like sky and air. You can’t separate its forms, you can’t tell which is which. Every day nature forms change, transform, and have no boundaries. The Earth Art, or Land Art, aspires to leave a sign of man’s presence in the natural landscape. Artists wish to interpret the places where they live, giving new dignity to those forgotten spaces that surround them. So in Humus Park, eighty artists work six hands with nature. The artists, Simone Prudente and Andrea Mazzoli create the artwork “Erba – the name is identity”. Breaking up soil and removing sod, the name Erba (Grass) emerges from the element, intending to remind to everyone its presence. Re-learn the name of this element, it means to give him dignity.
The raised sod, used to create this horizontal work, have been used for the construction of “Grass Tree”, the vertical work of artists Gyongy Laky and Paul Discoe. These artists are inspired by boundless nature, where horizontal becomes vertical, and clods aspire to touch the sky. The art pays homage to the Earth, with a consciousness: as soon as the works are completed, the action of nature starts.

La natura non ha una forma particolare. È fatta da forme piene, come gli alberi dai tronchi ritorti, e l’erba verde rigogliosa. A volte è fatta da forme impalpabili, come il cielo e l’aria. Le sue forme non si possono separare, non si può dire quale sia quale. Le forme della natura ogni giorno cambiano, si trasformano, e non hanno confini. L’arte della Terra, o Land Art, aspira a lasciare un segno della presenza dell’uomo nel paesaggio naturale. L’artista vuole interpretare i luoghi in cui vive, dando nuova dignità a quegli spazi dimenticati che lo circondano. Così in Humus Park, ottanta artisti lavorano a sei mani con la natura. Nascono opere come “Erba – il nome è identità”, creata dalla coppia di artisti Simone Prudente e Andrea Mazzoli. Smosso il terreno e rimosse le zolle, il nome Erba emerge dall’elemento stesso, ed intende ricordare a tutti la sua presenza. Ri-conoscere il nome di questo elemento, significa ridargli dignità.
Le zolle levate al terreno per creare quest’opera orizzontale, sono state utilizzate per la realizzazione di Grass Tree”, l’opera verticale degli artisti Gyongy Laky e Paul Discoe. I due artisti si ispirano ad una natura in cui non ci sono confini, una natura dove orizzontale diventa verticale, e le zolle di terra aspirano a toccare il cielo. L’arte omaggia la Terra, con una consapevolezza: non appena le opere vengono terminate, incomincia l’azione della natura.

Photo credit by Humus Park

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