CLASSIC STUDY OF EMOTION – SIMONE GERACI

“The only way of expressing emotion in the form of art is by finding an “objective correlative”; in other words, a set of objects, a situation, a chain of events which shall be the formula of that particular emotion.”

“L’unico modo per esprimere emozioni nella forma d’arte è per mezzo di un correlativo oggettivo; in altre parole, una serie di oggetti, una situazione, che potrebbero essere la formula di quella particolare emozione.”

Thomas Stearns Eliot

Detail of Notturno 2 by Simone Geraci

In his work the Italian artist Simone Geraci explores the relationship between subject and mood. His works, which can be called “nocturnals”, literally put in parallel these two aspects: on one hand we find characters abstracted from reality and lost in their thoughts, on the other night scenery that, through their composition, expresses the subject peace or disturbance.
Furthermore, the choice of the space divided in this way guide us: just as the subject, observers should face the work trying to read what it is trying to communicate. In fact, the ultimate aim of the author is to establish a two-way dialogue between work and viewer.
Geraci, young follower of the great classical masters such as Titian and Sebastiano del Piombo before him, uses slate as support. Such as Dali, Bosch, Cézanne and Grünwald, he also paints a work dear to the classics such as “The Temptations of St. Anthony”, which portrays provocative women, as symbol of the temptations, surrounding the Saint.

L’artista italiano Simone Geraci nelle sue opere esplora il rapporto tra soggetto e stato d’animo. I suoi lavori, che possiamo definire “notturni”, mettono letteralmente in parallelo questi due aspetti: da una parte troviamo personaggi astratti dalla realtà e persi nelle loro riflessioni, dall’altra dei paesaggi notturni che, attraverso la loro composizione, ci esprimono la pace o il turbamento del soggetto.
Inoltre la scelta dello spazio così suddiviso ci guida anche nella lettura: così come il soggetto, gli osservatori si devono porre davanti all’opera cercando di leggere ciò che essa cerca di comunicare. Infatti lo scopo ultimo dell’autore è riuscire ad instaurare un dialogo bidirezionale tra opera e fruitore.
Geraci, giovane seguace dei grandi maestri classici, come Tiziano e Sebastiano del Piombo prima di lui, utilizza l’ardesia come supporto. Come Dalì, Bosch, Cézanne e Grünwald, dipinge anche opere care alla classicità quali “Le Tentazioni di S. Antonio”, dove ritrae delle donne procaci che, simbolo delle tentazioni, circondano il Santo.

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